Sviluppo economico e politica industriale

L’Italia è ferma perché la sua produttività è ferma. Da trent’anni la crescita è bloccata da un sistema economico soffocato da burocrazia, microimprese, sussidi e rendite. Troppi vincono senza competere, troppi vivono di trasferimenti pubblici invece che di innovazione e lavoro produttivo.

La nostra proposta è rompere questo equilibrio di convenienze e rilanciare la crescita attraverso cinque scelte nette:

  • Eliminare tutti i sussidi improduttivi che drogano il mercato e distorcono la concorrenza.
  • Rimettere al centro la ricerca e l’innovazione, premiando chi investe e rischia, non chi attende sussidi.
  • Garantire energia a costi competitivi, con un mix realistico di rinnovabili e nucleare.
  • Riformare la giustizia economica per ridurre tempi e incertezza nei contratti e negli investimenti.
  • Liberalizzare i mercati chiusi e le professioni protette, restituendo ai cittadini la possibilità di entrare, competere, crescere.

L’obiettivo non è “aiutare le imprese”, ma creare un contesto dove le imprese forti crescano e quelle deboli si trasformino o scompaiano. Un’economia che premia la produttività e la competenza, non l’appartenenza o la rendita, è l’unico modo per ridare al Paese crescita, salari e libertà economica.

Il nostro programma

Scopri la nostra linea politica approfondendo le tesi programmatiche