Boldrin, intramoenia non è causa collasso Servizio sanitario

Limitare o sospendere attività non ridurrebbe liste d'attesa

FONTE: REDAZIONE ANSA

“L’intramoenia non è la causa del collasso del Servizio sanitario nazionale”.

Così il segretario nazionale del nuovo partito Ora!, Michele Boldrin, rispetto alle recenti dichiarazioni del ministro della Salute, Orazio Schillaci, sulla possibile sospensione dell’attività libero-professionale intramuraria come risposta alle liste d’attesa.

“Il ministro – continua – sbaglia obiettivo: l’attività intramoenia è infatti una pratica regolamentata, fiscalizzata e pienamente integrata nei bilanci delle aziende sanitarie: nel 2023 ha generato 1,286 miliardi di euro, di cui solo una parte minoritaria finisce nelle tasche dei professionisti, mentre la quota prevalente – rimarca – resta alle strutture per l’uso di spazi, attrezzature, personale amministrativo, coperture assicurative e costi di gestione, oltre a contribuire al gettito fiscale”.

“Limitare o sospendere questa attività – prosegue Boldrin – non ridurrebbe le liste d’attesa, ma avrebbe l’effetto opposto: toglierebbe risorse agli ospedali pubblici, ridurrebbe il gettito fiscale, penalizzerebbe economicamente i professionisti e spingerebbe i cittadini verso prestazioni completamente private, spesso più costose.
Le liste d’attesa – conclude – sono il risultato di una fragilità strutturale del sistema, non di un presunto abuso della libera professione ospedaliera”.

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