ORA! lancia 6 campagne politiche, su 6 temi, nei primi 6 mesi del 2026
Oggi 26 gennaio si celebra la giornata mondiale dell’energia pulita. Purtroppo, la strada che ci separa da una vera decarbonizzazione è ancora molto lunga. La produzione di energia elettrica mondiale si basa ancora per il 50% su fonti fossili. Lo sviluppo delle rinnovabili, sebbene importante, è ad oggi confrontabile con l’aumento della domanda su base annua. Gli scenari proposti dall’IEA non lasciano intravedere un’ importante inversione di tendenza, a meno di un deciso cambio di rotta sul nucleare.
Troverete un approfondimento questa sera nella rubrica di ORA! “Il professore e l’attivista”. Nel frattempo vi proponiamo la sintesi delle politiche energetiche di ORA! L’Italia presenta una forte dipendenza dal gas di importazione, che limita l’autonomia energetica del Paese. L’ampio utilizzo di gas nella produzione elettrica contribuisce al prezzo elevato dell’elettricità, limitando la competitività delle aziende italiane, e determina alte emissioni di CO₂. Per questi motivi, puntiamo a ridurre la quota di gas nella produzione elettrica nazionale supportando lo sviluppo di fonti rinnovabili efficienti, senza sussidi (breve-medio termine) e introducendo urgentemente una componente di nucleare domestico nel mix energetico (medio-lungo termine). Il supporto alle fonti rinnovabili efficienti, senza sussidi si articola in tre linee di intervento:
rimozione di incentivi e sgravi fiscali per impianti di piccola taglia,
revisione delle procedure di permitting e locazione per favorire la diffusione di impianti di larga scala,
utilizzo di strumenti di stabilizzazione dei ricavi per ridurre i costi di finanziamento degli impianti di larga scala, ripensando i meccanismi attuali al fine di eliminare le distorsioni di mercato.