Camera dei deputati – Collegio Uninominale Veneto 2-02.
Roma, 18 Febbraio 2026
Esprimiamo la nostra più netta e totale ferma opposizione alla partecipazione dell’Italia al cosiddetto “Board of Peace” (BoP). Quella che viene spacciata come un’iniziativa diplomatica non è altro che un’operazione di potere che calpesta i principi della nostra Costituzione e la dignità internazionale del nostro Paese. Le ragioni della nostra opposizione sono molte, ma le vogliamo sintetizzare in questi punti:
È un’operazione di istituzionalizzazione del “Bullismo Politico”: Il BoP non è un organismo di pace, ma lo strumento personale di un leader mosso da un ego ipertrofico. Ci troviamo di fronte a un “plenipotenziario a vita” che utilizza le istituzioni internazionali come un giocattolo privato per favorire circoli ristretti di potere e interessi personali, a scapito del diritto internazionale.
Il Governo sta avvalorando il tentativo di delegittimazione costante dell’ONU da parte di Donald Trump, assecondando i suoi tentativi egemonici e condannando il nostro Paese alla subalternità e perdita di dignità; infatti, l’Italia non sta partecipando da protagonista, ma si sta letteralmente piegando a interessi stranieri. Questa gestione della politica estera svende la nostra autonomia, riducendoci a semplici esecutori di agende dettate da altri.
Assistiamo ancora una volta al fallimento dell’Europa: infatti, la nascita di questo organismo segna l’ennesima occasione persa per l’Unione Europea. Invece di una voce comune e forte, si è preferito lasciare spazio a derive autoritarie che legittimano la “legge del più forte” anziché la forza del diritto.
Anche se questa operazione dovesse passare per un voto parlamentare, resterebbe una “ferita” politica. La democrazia non è la semplice imposizione della maggioranza, ma il rispetto di valori universali che questa iniziativa ignora deliberatamente. Il punto più grave resta la totale mancanza di legittimazione parlamentare. Il governo guidato da Giorgia Meloni sta agendo al di fuori dei binari previsti dall’Articolo 11 e dall’Articolo 80 della Costituzione. Si governa nel nome del popolo italiano e con il mandato del Parlamento solo quando fa comodo. Quando si tratta di decisioni che cambiano il destino geopolitico del Paese, il governo sceglie di bypassare le Camere, agendo di fatto senza alcun mandato popolare. Non accetteremo che l’Italia venga trascinata in organismi opachi senza un dibattito trasparente e una votazione sovrana del Parlamento.
La nostra battaglia contro questa deriva continuerà in ogni sede perché ORA! è il momento di contrastare chi intende la geopolitica come il MONOPOLI con cui giocare.