Stabilicum, ORA!: la stabilità non si costruisce togliendo ai cittadini il diritto di scegliere

ORA! esprime la propria contrarietà allo Stabilicum, la proposta di legge elettorale A.C. 2822 approvata dalla Camera il 16 luglio 2026. La stabilità è un obiettivo che condividiamo, ma non può essere perseguita comprimendo la rappresentanza e riducendo la possibilità per i cittadini di scegliere i propri eletti.

La proposta prevede un premio di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato per la lista o coalizione che superi il 42 per cento dei voti validi. I seggi premiali sono attribuiti attraverso liste circoscrizionali bloccate, mentre l’accesso al premio dipende dal risultato nazionale. Una volta conquistato, i candidati delle liste premiali vengono eletti senza che l’elettore possa esprimere una preferenza personale. Per ORA! questo è il primo problema: chi entra in Parlamento deve essere scelto dai cittadini, non soltanto attraverso liste predisposte dai partiti.

Il meccanismo può inoltre rafforzare la maggioranza fino a renderla determinante anche nell’elezione degli organi di garanzia. Nello scenario massimo indicato nelle memorie depositate in Commissione, la coalizione vincente potrebbe arrivare a 360 parlamentari eletti: una consistenza che raggiunge la soglia dei tre quinti rilevante per alcune elezioni di garanzia e che la renderebbe comunque decisiva anche nell’elezione del Presidente della Repubblica a partire dal quarto scrutinio, quando è richiesta la maggioranza assoluta dell’assemblea.

Un secondo nodo riguarda il Senato. L’articolo 57 della Costituzione prevede che sia eletto su base regionale, mentre il premio viene determinato a livello nazionale e poi distribuito tra le Regioni. Questo può creare una distanza tra il voto espresso in un territorio e i seggi che vi vengono attribuiti.

Critico anche il legame tra le due Camere: il premio scatta solo se ricorrono le condizioni in entrambe, introducendo un’interdipendenza tra due assemblee che la Costituzione disciplina separatamente.

ORA! propone una strada diversa: restituire agli elettori la scelta delle persone, superare le liste bloccate, discutere un sistema preferenziale e impedire le candidature multiple. Proponiamo inoltre che una nuova legge elettorale non possa essere utilizzata dalla stessa maggioranza che l’ha approvata, ma trovi applicazione dalla legislatura successiva.

La stabilità non si ottiene alterando il risultato del voto. Si costruisce con regole equilibrate, rappresentanti scelti dagli elettori e istituzioni nelle quali governare non significhi controllare le regole del gioco.

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