La scuola deve diventare la leva principale di emancipazione e mobilità sociale, come sancito dalla Costituzione. Da decenni, invece, riproduce o amplifica le disuguaglianze intra-generazionali mentre, al contempo, non prepara la grande maggioranza dei giovani al mondo del XXI secolo.
La scelta d’indirizzo precoce, i divari territoriali, il tempo scuola ridotto e le difficoltà di accesso alle attività educative pomeridiane bloccano il potenziale di troppi studenti. Il merito – che dovrebbe misurare impegno e crescita – non trova spazio in un ambiente educativo segnato ancora da un’impostazione selettiva, trasmissiva e gerarchica.
Per invertire questa tendenza, proponiamo un ciclo unico fino ai 18 anni con:
Le competenze degli studenti vanno costruite e certificate in modo chiaro, con prove comuni e feedback continui, mentre formazione, reclutamento e valutazione degli insegnanti sono da ripensare come strumenti per favorire il continuo miglioramento.
Serve un nuovo patto educativo che premi la qualità didattica, incentivi i docenti più meritevoli, rafforzi l’inclusione e promuova benessere e salute mentale. L’istruzione pubblica può e deve essere un motore di equità, crescita e coesione sociale, capace di accompagnare tutti e tutte, senza eccezioni, verso una cittadinanza piena e consapevole.
Aderendo al partito potrai entrare nella community ufficiale con migliaia di associati, potrai unirti al tuo gruppo regionale e contribuire ai gruppi tematici con le tue competenze e le tue idee.
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