L’Italia è ferma perché la sua produttività è ferma. Da trent’anni la crescita è bloccata da un sistema economico soffocato da burocrazia, microimprese, sussidi e rendite. Troppi vincono senza competere, troppi vivono di trasferimenti pubblici invece che di innovazione e lavoro produttivo.
La nostra proposta è rompere questo equilibrio di convenienze e rilanciare la crescita attraverso cinque scelte nette:
L’obiettivo non è “aiutare le imprese”, ma creare un contesto dove le imprese forti crescano e quelle deboli si trasformino o scompaiano. Un’economia che premia la produttività e la competenza, non l’appartenenza o la rendita, è l’unico modo per ridare al Paese crescita, salari e libertà economica.