Il sistema giudiziario italiano soffre di una crisi strutturale: lentezza dei processi, incertezza normativa e riforme emergenziali minano la fiducia di cittadini e imprese.
Il processo civile è lento e frammentato, il sistema penale è sovraccarico, la giustizia amministrativa è esposta a interferenze dell’esecutivo e l’intero sistema della giustizia resta poco competitivo.
A ciò si aggiunge una carenza di specializzazione nelle controversie economiche e tecnologiche, una digitalizzazione disomogenea tra uffici giudiziari e una formazione professionale spesso distante dalle reali esigenze del Paese.
Proponiamo una riforma organica che parta da un nuovo metodo di scrittura delle leggi, fondato su valutazioni d’impatto (ex ante ed ex post), trasparenza dei processi decisionali e consultazione pubblica degli stakeholder.
Sono indispensabili la semplificazione dei processi civili e penali, il potenziamento delle pene alternative, la digitalizzazione integrale degli uffici giudiziari con standard nazionali, e criteri più meritocratici e verificabili per la valutazione della professionalità.
L’obiettivo è modernizzare la giustizia, garantendo tempi rapidi, tutela effettiva dei diritti e un sistema giudiziario competitivo, in grado di sostenere la crescita economica, di attrarre investimenti e di rafforzare democrazia e fiducia nelle istituzioni.