Immigrazione

In Italia il declino demografico mette a rischio la sostenibilità economica e la coesione sociale. Il flusso immigratorio lo compensa parzialmente, fornendo oramai il 10% della forza lavoro totale. Tale compensazione è fonte di serie tensioni sociali perché le politiche migratorie sono disfunzionali.

Il Decreto Flussi ha quote insufficienti che alimentano percorsi irregolari; l’iter burocratico dei permessi di soggiorno crea una “semi-regolarità” che alimenta il lavoro nero; le procedure per il riconoscimento dei titoli sono lente e farraginose; le seconde generazioni scontano svantaggi scolastici e un accesso tardivo alla cittadinanza; le minoranze religiose restano prive sia di tutele che di regole di condotta.

  • Determinare i flussi di ingresso in base ai reali fabbisogni nazionali abolendo la folle lotteria del click day.
  • Accelerare procedure cittadinanza (5+5 max); adozione ius soli italiano: nati in Italia acquisiscono cittadinanza al primo anno di scuola elementare.
  • Introdurre percorsi rapidi di regolarizzazione per lavoro di chi è già sul territorio ed efficientare il riconoscimento dei titoli.
  • Attraverso lo ius scholae la scuola diventa strumento di integrazione.

Garantire libertà religiosa, superando la legge sui “culti ammessi” e stipulando le intese mancanti.

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