Spendiamo meno della metà della media UE per l’istruzione terziaria, finanziando gli atenei con
logiche baronali non meritocratiche. Molti ricercatori emigrano, e chi resta affronta burocrazia e sottofinanziamento. La qualità dell’istruzione e della ricerca permangono – fatte salve alcune isole felici – sostanzialmente sotto gli standard europei. Per rendere l’università un motore d’innovazione, competitiva e accessibile occorre:
Rendiamo l’università italiana un motore d’innovazione, meritocratica e accessibile.
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