Boldrin (ORA!), l’alto numero di immigrati irregolari è una scelta legislativa

‘Non bisogna lasciarsi andare alla retorica e agli slogan delle porte chiuse’

“Gli eventi di Ceuta e la crescita di un movimento politico globale che fa della cacciata dei migranti il proprio cavallo di battaglia impongono di ragionare seriamente sul tema, con uno sguardo al problema di fondo: gestire in modo vantaggioso per l’Italia i grandi flussi migratori in corso nel mondo. Lasciarsi andare alla retorica secondo cui dobbiamo assolutamente chiudere le porte all’immigrazione produrrebbe conflitti insanabili e il collasso di una parte del paese. Il problema demografico esiste. Quello della sicurezza pure. Ma non coincidono. I reati vanno perseguiti con maggiore severità: servono una serie di profonde riforme che noi di ORA! abbiamo articolato ripetutamente in questi mesi, a partire dall’edilizia carceraria, la riforma del c.p.p. e un ridisegno del ruolo delle forze di polizia (locale e nazionale) nella lotta alla microcriminalità”. Lo scrive sui social il segretario nazionale di ORA!, Michele Boldrin. “Sugli irregolari dire ‘sono irregolari, quindi criminali, quindi da cacciare’ significa ignorare che in Italia l’irregolarità è in larga parte prodotta dalla legge. La Bossi-Fini crea un paradosso burocratico che costringe migliaia di persone a lavorare senza documenti” spiega. L’alto numero di irregolari non è un destino: è una scelta legislativa. Li creiamo noi, gestendo male i flussi di lavoro in entrata. Chi deve essere considerato irregolare va deciso con criteri razionali, non perché il sistema gli ha impedito di regolarizzarsi. Se vogliamo gestire seriamente i quasi 6 milioni di residenti di origine straniera – conclude – partiamo dai numeri. Non dagli slogan”.

Il tuo contributo fa la differenza!

Siamo un partito piccolo e indipendente: ogni donazione ci aiuta concretamente a organizzare iniziative, far conoscere le nostre idee, rafforzare i gruppi territoriali e portare il nostro programma a più persone.

Scopri le novità, le iniziative e le nostre proposte politiche

Registrati alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti e i contenuti