Con oggi è passato esattamente un anno da quando, il 15 Novembre 2024, Alberto Trentini è stato arrestato nel Venezuela di Maduro.
Veneziano di 46 anni, laureato in storia a Cà Foscari, è un cooperante di professione e nel paese sudamericano coordinava la ong francese “Humanity and inclusion”, dedita agli aiuti alle persone con disabilità. È stato prelevato ad un posto di blocco e trasferito nella prigione di El Rodeo a Caracas con l’accusa di terrorismo e cospirazione.
Da allora, è riuscito a contattare la sua famiglia in sole tre occasioni.
Dalla iniziale richiesta di silenzio sul caso “per non pregiudicare le trattative” del Ministro degli Esteri Tajani, sono passati poi nove mesi prima che venisse nominato un inviato speciale per i detenuti politici in Venezuela. Dopo alcune telefonate tra il Premier Meloni e la madre di Trentini, a fine Settembre c’è stata la visita dell’ambasciatore italiano nel carcere in cui è detenuto. Pare stia bene, ma non ci sono novità in merito alle azioni che il governo intende intraprendere per il suo rilascio.
Dalla iniziale richiesta di silenzio sul caso “per non pregiudicare le trattative” del Ministro degli Esteri Tajani, sono passati poi nove mesi prima che venisse nominato un inviato speciale per i detenuti politici in Venezuela. Dopo alcune telefonate tra il Premier Meloni e la madre di Trentini, a fine Settembre c’è stata la visita dell’ambasciatore italiano nel carcere in cui è detenuto. Pare stia bene, ma non ci sono novità in merito alle azioni che il governo intende intraprendere per il suo rilascio.
Il regime di Nicolas Maduro ha gettato il Venezuela in una grave crisi economica e umanitaria. Con 1.800 detenuti politici di cui l’UE chiede la scarcerazione, le accuse di crimini contro l’umanità rivolte dall’ONU, e 5 milioni di migranti per disperazione su 28 milioni di abitanti, il Venezuela è un paese devastato. Nella paranoia del regime, le ONG sono viste come l’avanguardia dell’influenza straniera e le loro attività rese molto difficili.
ORA! chiede che il Ministero degli Esteri italiano intervenga in maniera decisa per la liberazione di Alberto Trentini e il suo rimpatrio. È inaccettabile che un cittadino italiano rimanga ostaggio di un regime criminale come quello di Maduro.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai genitori di Trentini, Armanda ed Ezio.
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